Centrali Rischi: come fare richiesta a CRIF, CTC, Experian e cancellazione segnalazioni

Avete richiesto un finanziamento e vi è stato rifiutato? Potrebbe dipendere dal vostro merito creditizio.

Nel momento in cui richiedere un finanziamento infatti vengono consultate numerose centrali rischi, nelle quali potrebbero essere riportati dati negativi riferiti a voi.

Qui di seguito trovate i link e le informazioni utili per avere accesso in modo semplice ai dati personali riferiti a voi o alla vostra società, e contenuti nelle principali centrali rischi italiane.

 

Le centrali rischi, in relazione al credito al consumo, rappresentano un importante strumento utilizzato dal sistema bancario italiano al fine di archiviare tutti i dati relativi ai finanziamenti dei consumatori.

Tale strumento risulta inoltre molto utile in fase di istruttoria pratica: la banca o l’intermediario finanziario che sta istruendo la pratica può, infatti, richiedere informazioni sul merito creditizio ed il livello di indebitamento complessivo del potenziale cliente, disponendo così dei mezzi per valutare la fattibilità del finanziamento.

Di seguito è possibile approfondire l'argomento partendo da una breve descrizione delle centrali rischi, e dello scopo prefissato da Banca d’Italia nell’archiviazione dei dati inerenti i finanziamenti dell’intero sistema creditizio italiano.

Viene poi evidenziata la distinzione tra la centrale dei rischi pubblica CR, gestita da Banca d’Italia, e le centrali rischi private dette SIC, descrivendo per ognuna di queste le attività, gli obiettivi e le particolarità. Vengono inoltre elencate le tipologie di segnalazioni che gli intermediari finanziari devono trasmettere alle centrali rischi, spiegando a quali conseguenze il consumatore va incontro a seconda della tipologia e della gravità della segnalazione.

Infine vengono descritti i tempi di conservazioni delle informazioni nei database, che variano a seconda del peso della segnalazione, sottolineando poi la specificità delle tempistiche di mantenimento dei dati nella CR.

Infine vi è la descrizione della CAI, ovvero una centrale rischi che, a differenza delle precedenti, si occupa di raccogliere i dati negativi inerenti esclusivamente ai protesti. Tali informazioni, in fase di valutazione di un finanziamento, inducono allo stesso modo al rigetto della pratica da parte dell’istituto. L’articolo 24, comma 1 del TUB, disciplina la verifica del merito creditizio e recita quanto segue: “Prima della conclusione del contratto di credito, il finanziatore valuta il merito creditizio del consumatore sulla base di informazioni adeguate, se del caso fornite dal consumatore stesso e, ove necessario, ottenute consultando una banca dati pertinente.”

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